ELIMINARE I PONTI TERMICI CON IL SUGHERO E RISANARE CASA

NON SOLO TAPPI


I tappi in sughero li conosciamo tutti, e li apprezziamo tutti perchè diciamoci la verità i tappi di plastica sono proprio scomodi da levare da una bottiglia di vino. Onestamente non riesco a riconoscere la differenza tra un vino con un tappo di sughero e un vino con un tappo in plastica, ma se il vino sa di tappo, molto meglio che sappia di sughero!
Non sono altrettanto conosciute le borse e i cappelli in sughero, i parquet in alternativa alle essenze più diffuse in rovere noce o ciliegio, o i pannelli che avvolgendo i muri di casa come un "cappotto" sono ideali per eliminare i ponti termici con il sughero e risanare casa.

Il sughero infatti è un materiale ecologico, naturale e ideale per il risparmio energetico, sia sotto forma di pannelli che per l'insufflaggio delle intercapedini murarie con il sughero granulare, ma vediamo meglio da dove viene questo splendido materiale.


IMPRESE DA EVITARE QUANDO SI RISTRUTTURA CASA

Quando ristrutturare casa diventa veramente una brutta esperienza.

Consigli e precauzioni da prendere prima di ristrutturare

consigli e precauzioni per  ristrutturare


Voglio chiarire fin da subito che con questo post non si vuole fare terrorismo psicologico, non si vuole dire che le imprese artigiane sono formate tutte da criminali e ovviamente non ho preparato una lista di imprese evitare quando si ristruttura casa, ci mancherebbe altro, ciò che vorrei invece raggiungere è mettere in guardia chi legge sui possibili problemi che si possono avere quando si ristruttura con l'impresa sbagliata, ossia quando ristrutturare diventa una brutta esperienza.


I problemi che elencherò sono tutte storie vere, alcune raccontate da miei clienti, altre da miei collaboratori increduli, altre invece, e si tratta della fonte maggiore, lette in vari forum di arredamento e ristrutturazioni.

Se non si conosce l'impresa alla quale si affidano le chiavi di casa propria, c'è poco da fare bisogna fidarsi e sperare le cose vadano nel verso giusto.Con questo articolo spero per lo meno di dare a chi deve ristrutturare casa per la prima volta qualche strumento in più per essere più accorti e tutelarsi, perchè i soldi in ballo il più delle volte sono molti.

LA TOP LIST DELLE BRUTTE ESPERIENZE :

Dunque iniziamo con la TOP LIST delle fregature e delle imprese da evitare quando si ristruttura casa:

rubare acconto ristrutturazione

  • 1. "L'impresa ha iniziato il cantiere, ha incassato l'acconto, ma dopo poco tempo è sparita."

RISTRUTTURAZIONE BAGNO A CORSICO, MILANO

Qualche idea su come ristrutturare il bagno a Milano (Assago, Buccinasco, Corsico...)

idee per ristrutturare il bagno
Una ristrutturazione scenografica di un bagno a Corsico, Milano

Diario di Bordo
Questo post lo voglio dedicare ad un incarico al quale ho dedicato molta cura e che mi ha dato nel tempo parecchie soddisfazioni.
Si tratta della ristrutturazione di un bagno a Corsico, Milano che ho realizzato tempo fa in collaborazione con una bravissima impresa artigiana che ha saputo esaudire ogni mio desiderio di progettista, desideri non sempre ben accetti da parte di quelle imprese che non mettono passione nel proprio lavoro e che solo pensano a terminare presto il cantiere ed incassare.



Una miniguida per sapere finalmente:
Come scegliere l'impresa giusta in 7 passi da cercare sul tuo motore di ricerca











Descriviamo quindi la situazione incontrata nel bagno anni 70-80 a Corsico, Milano

Il bagno era un tipico bagno anni 70-80, dotato di finestra, "muri" in cartongesso (uno dei primi con questa tecnica, le virgolette sono dovute alla presenza di una sola lastra di cartongesso per lato e per di più quasi totalmente privo di isolamento nell'intercapedine), piastrelle in monocottura parzialmente crepate a pavimento in corrispondenza del passaggio degli impianti, grossi sanitari a pavimento con cassetta Geberit incassata (ancora funzionante nonstante gli anni),  lavabo a colonna, vasca da bagno murata.

Particolari della ristrutturazione bagno Milano

Che dire, un bagno moderno 30 anni fa, ma totalmente superato in fatto di gusto e materiali.
A soffitto era stato applicato il tipico intonaco a spruzzo con un effetto a buccia d'arancia. Questa tipo di intonaco nasconde come può muffe e macchie nere, ma ha lo svantaggio di accumulare polvere. Attorno alle finestre si vedevano poi i tipici sbuffi neri dovuti all'aria fredda che entra dall'esterno,  mentre a pavimento camminando a piedi nudi si percepivano i tubi caldi del riscaldamento, accompagnati quasi sempre da una crepa nella ceramica.

L'ERRORE DELLA DOCCIA NEL BAGNO PICCOLO E CIECO E LA VASCA NEL BAGNO GRANDE  VENTILATO

Che dire poi della vasca da bagno. Oramai abbiamo rinunciato al bagno quotidiano preferendo una doccia ben più rapida ed economica, eppure tra i due bagni della casa, il bagno grande e ventilato è sempre dotato di vasca da bagno, mentre la doccia sta sempre  nel bagno più piccolo e cieco, per la gioia della muffa e macchie nere che a causa dell'alto tasso di umidità si accumulano in corrispondenza del box doccia.












I PRINCIPI DELLA PROGETTAZIONE E RISTRUTTURAZIONE DEL BAGNO A CORSICO, MILANO


Prima di ristrutturare qualsiasi ambiente bisogna chiedersi qual'è l'obiettivo che si vuole raggiungere e se realmente soddisfa i bisogni e i gusti di chi li abita. Bisogna fare un elenco e trovare la soluzione ideale per ogni punto:
  • Posare materiali di qualità, resistenti all'usura e di facile manutenzione
  • Realizzare un ambiente "caldo" e confortevole, niente affatto impersonale e minimalista, che dialogasse con il resto dell'arredamento 
  • Eliminare la vasca da bagno al posto di una più pratica e comoda doccia (vedi schema)
    Il cambio radicale nella distribuzione dei sanitari e la
    sostituzione della vasca da bagno con la doccia.
  • Migliorare l'isolamento acustico del bagno e silenziare il più possibile i rumori dello scarico nelle stanze limitrofe
  • Risanare il bagno eliminando la causa della presenza di muffe e macchie nere sul soffitto
  • Ricavare spazi contenitivi e piani di appoggio per i prodotti di uso quotidiano



Una volta stabiliti i principi, bisogna proporre le soluzioni:

  • La scelta dei materiali

I materiali proposti sono subito piaciuti al committente che si è subito innamorato della resa estetica e dell'effetto raggiunto.

Il pavimento in grès porcellanato Serie TRUST (Atlas Concorde)
Per nulla interessati alle soluzioni minimaliste e impersonali, i materiali dovevano essere materici e richiamare la natura. Il legno e la pietra dovevano essere i protagonisti della ristrutturazione del bagno a Corsico, senza tuttavia apparire pacchiani e banali. 
I muri sono stati completamente demoliti (non è costata parecchia fatica) sostituendo i pannelli di cartongesso a 1 lastra con pannelli in gessofibra della FERMACELL con 2 lastre per lato. Chi ha mai provato a tagliare il gessofibra con un taglierino, abituato a tagliare il comune cartongesso, sa di cosa parlo.

I pannelli in gessofibra sono molto più pesanti (+massa=+isolamento) e in grado di assorbire e rilasciare l'umidità dell'aria, fungendo da igroregolatori proprio come fossero una spugna.
Tra i pannelli è stata applicata della lana in KENAF, un isolante naturale ricavato dalle canne palustri, alternativa ecologica e traspirante alla lana di vetro o alla lana di roccia.

  • Il piatto doccia a basso spessore e il box doccia in vetro trattato
Dopo che si è cominciato a demolire ci si è resi conto di quanto si sospettava. La risega nel muro dedicata alle colonne degli scarichi e carichi era eccessiva e facilmente modificabile. Spostandola era possibile eliminare la vasca da bagno e avvicinare i sanitari alla finestra.


Piatto doccia Marca CATALANO finitura in Pietraserena
Il piatto doccia in finitura in Pietraserena marca Catalano. è stato posizionato all'ingresso al lato della porta. Per installarlo si è prestata molta attenzione alle dimensioni a disposizione, tirate al centimetro, modificando il telaio della porta realizzata su misura (dim. standard 70X210 cm.) in legno di rovere spazzolato e riducendo in parte il coprifilo in legno.
A causa del colore scuro dei pavimenti si è scelto di evitare la ceramica bianca e di impiegare un materiale simile per resa estetica e texture  a quella del pavimento, in maniera tale da avere la massima  continuità visiva garantita anche dal basso spessore del piatto.


Il box doccia della Vismara Vetro ha contribuito a dare quella sensazione di leggerezza che si voleva raggiungere, con i suoi eleganti profili in acciaio e il vetro trasparente trattato per preventire la formazione di calcare, non opprime  anche se posizionato all'ingresso.
Minimale il miscelatore Serie Mara della IDEAL STANDARD, semplice e pulito e con un ottimo rapporto qualità prezzo.


  • L'Isolamento acustico e termico per risanare il bagno

isolamento termico bagno
Isolamento dei muri con pannelli in KENAF, l'isolante naturale e traspirante ricavato dalla canna palustre

isolamento termico delle finestre del bagno
IL cassonetto in polistirolo e sughero per un isolamento perfetto eliminando ogni ponte termico 

Il muro di fondo al contrario delle altre pareti perimetrali presentava una controparete misera e quasi priva di isolante (un pannello in lana di vetro completamente nero a causa di muffa e polvere) , come se il bagno fosse un ambiente di serie B e non fosse da proteggere come il soggiorno o la camera da letto.
Rimuovendo la controparete in cartongesso è stato applicato quindi solo sulla parete perimetrale in CA prefabbricato uno strato di 13 cm in sughero tostato, tassellando i pannelli poi rasati con una specifica malta a base di calce con interposizione di retina in fibra di vetro.

Il cassonetto della tapparella è stato eliminato e cambiato con un cassonetto nuovo e completamente isolante realizzato interamente in polistirene, così come la finestra in legno con vetro singolo è stata sostituita con un ottimo serramento in legno e vetrocamera, nel rispetto dei valori di trasmittanza dettati a norma di legge.
Per quanto riguarda l'isolamento acustico, in corrispondenza delle guide della parete in cartongesso sono state interposte delle strisce in sughero per "rompere" la propagazione delle vibrazioni e la colonna di scarico è stata completamente foderata con un telo in gomma piombo, il materiale migliore per isolare acusticamente il bagno.

ridurre i ponti termici in bagno
Il cappotto interno in pannelli di sughero tostato tassellati alla parete perimetrale 

risanare il bagno dai ponti termici
La rasatura del sughero con una apposita malta a base di calce per garantire la traspirabilità del muro

  • Risanare il bagno ristrutturato a Corsico, Milano

I materiali da costruzione impiegati hanno contribuito a risanare l'ambiente, assorbendo e rilasciando l'umidità in eccesso. I pannelli in gesso fibra funzionano da spugna, mentre la pittura a base calce permette la traspirazione evitando che si formino macchie nere e muffe sopra il box doccia (dove si produce più umidità).
Il sughero applicato come cappotto interno sulla parete perimetrale ha eliminato ogni ponte termico, mentre i soffitti sono stati rasati eliminando quel brutto effetto a buccia d'arancia.


  • Il significato dei materiali impiegati nella ristrutturazione bagno a Corsico, Milano
Ogni materiale esprime qualcosa. Nel bagno realizzato il richiamo ai materiali naturali era fondamentale.
Per i pavimenti è stata scelta la Linea Trust della Atlas Concorde, un gres porcellanato effetto pietra, Lievemente strutturato, di colore scuro. Il formato utilizzato è il 60X60, per ridurre al minimo il numero delle fughe, comunque ravvicinate e stuccate in nero antracite.

rifare il bagno ad assago
La cornice dello specchio a filo muro in mosaico di marmo
e la lampada LED in legno di rovere spazzolato 
Per i rivestimenti si è optato per un colore chiaro, piastrelle in grès porcellanato formato 30X60, prestampate con effetto listellare. L'effetto è quello di un muretto continuo e le fughe sono quasi invisibili perchè stuccate nello stesso colore delle piastrelle (jasmine).
A chiusura del rivestimento ho utilizzato il formato a battiscopa della serie posata a pavimento. I vantaggi di posare il battiscopa superiormente? lo smusso superiore di cui è dotato il pezzo per una rapida pulizia dalla polvere.

Per la cornice dello specchio a filo parete realizzato su misura in base alla lunghezza del mobile bagno in  muratura sottostante (circa 160 cm) ho deciso di utilizzare un inserto prezioso: un mosaico in marmo levigato, i cui colori richiamavano perfettamente il colore della piastrelle utilizzate a rivestimento.
Lo stesso mosaico poi è stato utilizzato per i frontali del mobile bagno in muratura realizzato per il lavabo da appoggio.

Scopri COME REALIZZARE UN MOBILE BAGNO IN MURATURA in pochi semplici passi.

Il bagno ristrutturato a Corsico dalla porta d'ingresso
Infine, i sanitari, ciò che fa di un ambiente una stanza da bagno sono proprio loro, è quindi FONDAMENTALE provare i sanitari prima di acquistarli, in barba alle raccomandazioni vietato sedersi  presenti in tutti gli showroom dedicati all'arredo bagno.
E' OBBLIGATORIO sedersi, non bisogna vergognarsi, perchè si continuerà a farlo OGNI GIORNO per molto tempo, quindi bisogna essere sicuri di cosa di installa. Un consiglio, quando il commesso è lontano e non vi vede, provate a sedervi!
Personalmente ritengo, in base certo alla mia corporatura e al mio peso, che i sanitari della Serie CONNECT a terra della IDEAL STANDARD  sia una ottima scelta sia in termini di rapporto qualità-prezzo sia comodità nella seduta.





Per qualsiasi informazione o preventivo per ristrutturare il vostro bagno a Corsico, Assago, Buccinasco, Milano,  non esitate a chiamare e Lacasapensata sarà lieta di progettare il vostro bagno e consigliarvi un'impresa di fiducia.
























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CONVIENE RISTRUTTURARE UNA CASA VECCHIA O COMPRARLA NUOVA?

VANTAGGI E SVANTAGGI QUANDO DI ACQUISTA CASA

La prima cosa che si pensa quando si sta per comprare casa è sicuramente : conviene ristrutturare casa o comprarla nuova?

MEGLIO RISTRUTTURARE O COMPRARE UNA CASA USATA?Questo è il problema


La scelta è una delle più difficili che tocca fare nel corso della vita, quindi approfitterò di questo post per fornire qualche spunto in più per decidere, spunto che forse fino a questo momento non è stato preso in considerazione.
Per prima cosa, e questo vale sia per il vecchio che per il nuovo, una casa deve suscitarci un'emozione quando andiamo a vederla per la prima volta. Bisogna innamorarsi prima di tutto, poi viene tutto il resto. Non nascondo che sono partitario della prima opzione, sia per motivi etici (in Italia non abbiamo bisogno di costruire e cementificare, ma convertire quello che già abbiamo!) sia perchè mi occupo di ristrutturazioni.

Ma veniamo al punto, quali sono in concreto i vantaggi di ristrutturare casa? E quali gli svantaggi rispetto al nuovo? Come si fa a sapere che cosa è meglio fare?



  • Per prima cosa bisogna puntualizzare che NON è affatto necessario buttare giù tutto in un appartamento da ristrutturare, anche se la distribuzione non ci convince e notiamo un  grande spreco di spazio. Spesso bastano solo interventi puntuali per cambiare significativamente un appartamento, riuscendo quindi a contenere di molto le spese. Ovviamente parlo dei muri , gli impianti il più delle volte bisogna sostituirli.      Mio consiglio personale quindi è: rivolgersi a un professionista e non lasciarsi guidare totalmente dall'impresa quando si vuole ristrutturare un appartamento. Per studiare la soluzione ottimale, anche in base ai gusti e alle necessità del committente, occorre del tempo. Credete che un'impresa dedichi dei giorni di lavoro per formularvi la soluzione migliore prima che firmiate il preventivo dei lavori?
E se l'impresa sostiene di regalarvi il progetto, credete che non successivamente ( e giustamente) , non ricarichi l'importo dei lavori per ammortizzare i costi sostenuti?

interventi specifici per ristrutturare casa
INTERVENTI PUNTUALI: In questo caso si è ingrandita la cucina sacrificando un metro quadrato di camera 


  • Le stanze e gli ambienti sono spesso più grandi in una casa vecchia da ristrutturare rispetto a un appartamento nuovo. Rispetto ai 14-15 metri quadri di una camera matrimoniale di un appartamento nuovo si passa spesso e volentieri a 20-21 metri quadri in una casa da ristrutturare. Stesso discorso per il salone. E' vero che spesso conviene eliminare o almeno ridurre il corridoio e il disimpegno, ma questo è un altro punto.
I soffitti generalmente sono più alti nelle case vecchie da ristrutturare.
A differenza delle case nuove è possibile realizzare soppalchi portanti .
  • I soffitti sono generalmente più alti in una casa da ristrutturare rispetto ad una casa nuova.     Dai 2,70 metri minimi di un appartamento nuovo si passa spesso fino a 3,10 - 3,20 metri. L'altezza maggiore permette di ricavare un soppalco portante per lo meno nella zona dell'ingresso - disimpegno - antibagno, cosa che non è possibile in una casa nuova.           Perchè ricavare un soppalco portante? Perchè a tutti fa comodo uno sgabuzzino in più per le valigie, gli attrezzi, le bottiglie di pittura di scorta...QUI ALCUNI ESEMPI DI SOPPALCHI PORTANTI
soppalco portante per un ripostiglio in più
Quando si hanno soffitti alti l'ideale è soppalcare e ricavare un ripostiglio in altezza.
Nel caso riportato il soppalco nasconde l'impianto canalizzato.
  • Essendo più alti i soffitti, sono più alte le finestre, e di conseguenza la casa è più luminosa

  • I materiali da costruzione e i tempi di posa sono diversi tra un appartamento da ristrutturare e un appartamento nuovo.    In cosa si differenziano? Si differenziano nei forati al posto del cartongesso per i muri (sempre che si tratti di una casa costruita prima degli anni 80),  nella stabilitura di calce al posto del gesso (molto meglio per prevenire l'umidità) e tante altre cose...

  • Si può verificare personalmente la qualità dei materiali impiegati per gli impianti, cosa che non è possibile controllare se la casa è nuova e finita.
Ristrutturare il bagno vuol dire scegliere personalmente i rivestimenti secondo i propri gusti.
Giocare con i colori, le superfici, i formati per comporre il rivestimento perfetto per il proprio bagno.

  • Si possono scegliere personalmente i pavimenti e i rivestimenti, in base ai propri gusti e alle proprie necessità, così come la disposizione della cucina in base alle proprie abitudini.

  • Le agevolazioni esistenti sono un valido incentivo per preferire una casa da ristrutturare rispetto ad una casa nuova. La differenza di prezzo si riduce di almeno il 50% da recuperare in 10 anni. Lo stato paga forse il 65% del valore degli infissi quando si compra una casa nuova? A parità di spesa ci si può permettere di posare materiale di qualità superiore. PER MAGGIORI INFORMAZIONI

Distribuzione interna ambienti di un sottotetto
Fino ad ora ho elencato solo elementi favorevoli e a questo punto di potrebbe dedurre che alla fine realmente conviene ristrutturare casa al posto di comprala nuova.
Bisogna però essere obiettivi in una valutazione di questo tipo, e prendere in considerazione l' EFFICIENZA ENERGETICA.


Una casa nuova, si potrebbe obiettare, è molto più efficiente energeticamente rispetto ad una casa vecchia da ristrutturare. Non parliamo delle finestre, che possono essere sostituite in caso di ristrutturazione con delle finestre performanti al pari delle finestre di serie di un appartamento nuovo, Stiamo parlando dei tamponamenti esterni, ossia dei muri perimetrali.  Le case di nuova realizzazione, grazie alle disposizioni vigenti in materia di risparmio energetico, sono tutte dotate di uno spesso strato di materiale isolante applicato sul lato freddo della muratura, cioè verso l'esterno dei muri perimetrali.


esempio di cappotto interno sulla parete esterna del bagno
Come risanare il bagno
con un cappotto interno in sughero 
Questa tecnica di coibentazione molto diffusa, denominata CAPPOTTO ESTERNO, (immagini di esempio nel link riportato) è in grado di abbattere sensibilmente i consumi energetici ed proprio grazie all'isolamento dei muri che le case contemporanee consumano meno, anche grazie ad impianti più efficienti e ridotte dispersioni energetiche.
Tuttavia il cappotto esterno al 90% dei casi non è applicabile quando si ristruttura un appartamento, per ovvie ragioni, e ciò potrebbe far pendere l'ago della bilancia dalla parte delle nuove costruzioni.

Siamo sinceri, i livelli di isolamento di una casa nuova sono difficilmente raggiungibili da una casa usata che si vuole ristrutturare, ma ci si può avvicinare di molto grazie ad interventi puntuali e specifici.

ALCUNI METODI PER RISANARE CASA E SPENDERE MENO e MEGLIO PER RISCALDARLA ( E RAFFRESCARLA)


insufflaggio a milano corsico assago
Schema della tecnica dell'Insufflaggio
O iniezione di materiale isolante nell'intercapedine
Le tecniche e i materiali che possono essere impiegati sono molti.
Si può ricorrere all' INSUFFLAGGIO (l'iniezione di materiale isolante granulare nell'intercapedine)  quando ci si trova in presenza di pareti perimetrali con intercapedine vuota.   PER APPROFONDIRE LA TECNICA DELL'INSUFFLAGGIO


Si possono poi correggere meglio i ponti termici applicando dove serve uno strato di isolante in aderenza alle pareti più fredde: il CAPPOTTO INTERNO, per eliminare definitivamente le cause della formazione di muffa.

Ovviamente serve un'analisi approfondita dell'appartamento, ma non sempre bisogna ricorrere all'intervento di un termotecnico. Spesso i ponti termici si vedono ad occhio nudo, basta fare attenzione alle macchie nere e alle muffe. Dove c'è una macchia nera al 90% c'e' un ponte termico da correggere.



In definitiva, quando conviene ristrutturare una casa usata e quando è meglio comprarla nuova? 
Fino a questo punto, per chi ha avuto la pazienza di arrivare fino a qui, i vantaggi nel ristrutturare sembrano essere di più di quelli di una casa nuova, tranne per i vantaggi che derivano dal risparmio energetico.
E' importante dare il giusto peso al risparmio energetico, perchè riscaldare una casa costa, e bisogna tenerlo in considerazione fin dall'inizio, soprattutto se si sta per comprare una villetta o una casa isolata dove non ci sono i vicini che contribuiscono a scaldare con i propri caloriferi.

MINIGUIDA: LE IMPRESE DA EVITARE QUANDO SI RISTRUTTURA





COME TROVARE UN ARCHITETTO SU INTERNET

Questo articolo lo dedicherò a come trovare un architetto su internet, cosa che potrebbe sembrare banale ma in realtà così non è.

Come trovare un architetto su internet

La soluzione più semplice: la  SOLUZIONE N.1

Facile, per trovare un architetto su internet basta digitare architetto+la propria città su GOOGLE o qualsiasi motore di ricerca ed usciranno una sfilza di nomi di professionisti in grado di aiutarci e risolvere ogni tipo di problema, un accatastamento, un consulenza, una perizia.
Basta accordarsi e andare a trovarli nel proprio studio ed il gioco è fatto.

Si vogliono sentire più campane?

Legittimo, per questo c'è la SOLUZIONE N.2, ed è opinione comune che qualche soldo magari lo si riesce anche a risparmiare.
Ma è davvero così? Da esperienze personali non mi risulta proprio...

Basta cercare architetto+la propria città nella banca dati di qualche sito dedicato ai professionisti, un sito vetrina, dove è possibile ricevere più di un preventivo, valutare il profilo più in linea con le nostre aspettative e scegliere.

Oppure c'e' il vecchio metodo dell'amico dell'amico


Dimenticavo, per trovare un architetto la prima cosa che si fa è chiedere a qualche amico o conoscente se ne conosce uno e farsi dare il numero se si è trovato bene, ma questa soluzione non fa al caso nostro perchè altrimenti non stareste leggendo un articolo su come trovare un architetto su internet.

Entrambe le prime due soluzioni sono giuste.
A questo punto però bisogna valutare in che modo il nominativo di un professionista può finire su internet.

La risposta più semplice, sia riferendosi alla soluzione 1 che alla soluzione 2 è: pagando!

Pagando il sito di quelle famose pagine che ci mostravano l'elenco delle imprese e dei professionisti in zona si ha il diritto di capitare sulle prime pagine del motore di ricerca, pagando i siti vetrina di professionisti si ha la possibilità di venire consultati da potenziali clienti e fornire preventivi. E vi assicuro che in questo secondo caso l'economicità dei servizi non è affatto garantita.

Pagando la pubblicità su facebook, pagando la pubblicità sui siti di posta elettronica, pagando sempre pagando...

E' intelligente sfruttare internet per affidarsi al primo professionista che per comparire nei motori di ricerca paga per farsi pubblicità? 



Attenzione questo articolo nono vuole gettare discredito ai colleghi architetti e altri professionisti disposti ad investire denaro in pubblicità, assolutamente no,non è il mio scopo.

Solo voglio mostrare a chi legge un'altra fetta di professionisti, nella quale rientra il sottoscritto, che con il lavoro quotidiano si ritaglia la propria nicchia su google e sui motori di ricerca.
Scrivendo articoli sui loro BLOG che dimostrano la propria professionalità, riportando esempi, consigli nei forum, dimostrando che insomma si è capaci di fare il proprio lavoro a prescindere dalla pubblicità a pagamento.

Presento quindi la soluzione numero 3 per trovare un architetto su Internet

Se bisogna trovare un architetto su internet, il mio consiglio è di scrivere ciò di cui si ha bisogno nella stringa del motore di ricerca. Quelle poche parole indicative, le parole chiave per il motore di ricerca, saranno le parole che google ricorderà sfogliando i migliaia di siti internet per identificare chi fa al caso vostro.

Se volete ristrutturare il bagno e volete realizzare un mobile bagno in muratura, cercatelo nei motori di ricerca, se volete cambiare la distribuzione di casa ed eliminare il corridoio, cercatelo.
Avete bisogno di realizzare degli interventi per migliorare energeticamente la vostra casa? Cercate nello specifico le soluzioni per eliminare l'umidità, evitare i ponti termici, risolvere il problema delle muffe...

Troverete persone che hanno dedicato il proprio tempo a mostrarvi soluzioni ideali, materiali innovativi metodi costruttivi...Persone che amano il proprio lavoro e investono tempo oltre che denaro per la propria passione divenuta lavoro.

Con la soluzione N.3 si avrà modo di conoscere il professionista, di  verificarne la professionalità, prima di chiamarlo per avere un preventivo o un parere e si risparmieranno, o si ridurranno, delusioni o incomprensioni.

Buona ricerca!









La deontologia professionale degli architetti e i 4 crediti formativi della discordia

IL SEMINARIO DELL'ORDINE DEGLI ARCHITETTI DI PADOVA


Seguito da molti colleghi architetti l'11 febbraio si è svolto presso l'ordine degli Architetti di Padova il seminario dedicato alle Norme Deontologiche. Un appuntamento quasi obbligato confermato anche dall'elevato numero di utenti (circa 1000) collegati contemporaneamente alla piattaforma XClima per la partecipazione online a distanza.
La partecipazione dava diritto ai 4 dei 10 crediti formativi annuali obbligatori, specifici sulla deontologia professionale, che sono previsti dalle nuove norme di formazione continua e a cui sono soggetti nello specifico tutti gli architetti operanti in Italia fino ai 70 anni di età, con esclusione per i neoiscritti o per chi opera all'estero.  Cfr.  Art. 7 DPR 137

Il seminario si è diviso in due parti principali, una dedicata alla presentazione del nuovo codice deontologico (giustificandone a tratti l'esistenza), l'altra cercando di fare chiarezza sulla questione crediti, la metodologia dell'erogazione dei crediti, la facoltà di realizzare corsi o seminari da parte di ordini professionali o enti terzi.
Il tutto intramezzato da una serie di critiche e denunce nei confronti delle linee guida del Consiglio Nazionale sulla gestione dei corsi e le modalità di svolgimento online, compresa la richiesta rifiutata dall'Ordine di Padova di effettuare 4 domande agli utenti collegati online durante lo svolgimento della conferenza per verificarne la presenza e l'effettiva partecipazione. (domande che arriverebbero a un numero di 4000 e che l'Ente promotore dovrebbe verificare in diretta per attribuire o meno i crediti formativi ai propri utenti)

Andiamo però a presentare i punti salienti del seminario da 4 crediti formativi sulla deontologia professionale degli architetti.

Per prima cosa si è parlato della questione SUBENTRO (RIF. art. 19) - RAPPORTO CON I COLLEGHI.


Il professionista prima di accettare un incarico da parte di un committente deve assicurarsi che non ci siano incarichi ad altri professionisti in corso. In sintesi, se il committente vuole un secondo parere sull'operato del proprio architetto per qualsiasi ragione, non può andare da un altro e chiedere una consulenza, ma si deve recare prima all'Ordine degli Architetti. Solo dopo che i suoi dubbi vengano confermati  e solo dopo avere interrotto i rapporti di lavoro con il primo architetto si può dare l'incarico ad un altro (norma discutibile a mio avviso, credo infatti che la deontologia non debba scavalcare la morale personale).

SI POSSONO ACCETTARE TUTTI GLI INCARICHI?


Altro punto sul quale si è portata l'attenzione riguardava la possibilità di accettazione di un incarico da parte di un professionista in caso di assenza di requisiti. Le nuove norme deontologiche dicono di no: non si può accettare un incarico se non si hanno tutti i requisiti per portarlo a termine.
Anche in questo caso, a mio parere, la morale dell'individuo prima ancora del professionista, dovrebbe indicarmi se accettare o meno un incarico, non una norma deontologica. Se l'incarico si accetta e non si hanno i requisiti si cerca un collaboratore in grado di supportare nelle scelte, non si rinuncia a priori, poichè i tuttologi non ci sono più dai tempi di Leonardo, ma questo è solo il mio punto di vista.
Rimane il fatto che sul contratto il nome riportato sarebbe quello di chi effettivamente ha i requisiti per svolgere un determinato incarico, e qui siamo pienamente d'accordo con il relatore del seminario sulla deontologia professionale.

COME TROVARE UN ARCHITETTO SU INTERNET

LE TARIFFE PER GLI ARCHITETTI SECONDO LA DEONTOLOGIA PROFESSIONALE


Al termine del seminario dedicato alla deontologia professionale per gli architetti del valore di 4 crediti formativi  si è approfondito il tema delle TARIFFE E COMPENSI PROFESSIONALI:
Il Decreto Legge 01/2012 convertito in Legge 24 marzo 2012 abolisce infatti le Tariffe professionali.

Il compenso secondo le nuove norme deontologiche dovrà essere definito dal professionista ed indicato all'interno del CONTRATTO, il quale è OBBLIGATORIO E DEVE NECESSARIAMENTE ESSERE FIRMATO DAL COMMITTENTE.
All'interno del contratto oltre al compenso devono essere inoltre indicati gli estremi della polizza del professionista  e la descrizione dei servizi professionali previsti.

Il consiglio che viene dato a questo punto e che condivido è quello di parzializzare gli importi, in maniera da tutelarsi in caso di interruzione della prestazione professionale Vedi ALLEGATO A.

COME SI DETERMINA L'IMPORTO IN CASO DI CONTENZIOSO?


In caso di contenzioso con gli importi parzializzati non ci sarebbe problema a determinare fino a quel punto cosa corrisponde al professionista e cosa no. In caso contrario c'e' una formula, utilizzata anche dai giudici, che deriva dal DM 14/2012.
Tale decreto riassume il compenso nella formula:
CP= V X G X Q X P
In breve, il Compenso è dato dal Valore X la COmplessità X le Lavorazioni eseguite X una Percentuale data.

Concludendo, ci si può chiedere perchè nel titolo si faccia riferimento ai 4 crediti obbligatori come a 4 crediti della discordia. La risposta viene dagli argomenti trattati durante il seminario:
-le differenti prese di posizione sull'erogazione dei crediti
-il subentro dei professionisti ad altri in malafede o scaricati dal committente che trova una scusa per non saldarli
-il problema dei professionisti che millantano esperienze che non hanno e che accettano incarichi
-il contenzioso tra professionista e committente al momento di saldare le fatture
Sembra che questi 4 crediti servano per sopravvivere nella giungla del mondo del lavoro, dove non c'e' deontologia che tenga se le persone hanno perso la morale.






















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PARCELLA ARCHITETTO PROGETTO PRELIMINARE




Leggendo su un famoso ed utilissimo forum di un sito dedicato alle ristrutturazioni di casa, mi sono imbattuto in un argomento che mi ha fatto riflettere e mi sono subito convinto che scrivere questo articolo potesse almeno contribuire a fare un pò di chiarezza.


L'argomento era "parcella architetto progetto preliminare" e subito riportava una brutta esperienza di una giovane coppia che, avendo incaricato un professionista ed avendogli consegnato piante, rilievi e tutto il materiale perchè questi potesse proporre una valida proposta di ridistribuzione degli spazi interni di una casa , si vedeva recapitare una fattura secondo loro spropositata, soprattutto perchè il professionista non era stato chiaro fin da subito sui costi dei propri servizi.


La cosa non mi ha particolarmente colpito, ci deve essere stata un' incomprensione tra la giovane coppia ed il professionista, magari alle prime armi e con una certa titubanza ad introdurre l'argomento parcella.
Anzi la vicenda mi ha strappato un sorriso perchè mi ha ricordato una cosa capitata a me qualche anno fa, anche se gli importi in ballo erano notevolmente inferiori.
(E chissà come avrebbero reagito i signori se avessero dovuto avere a che fare con i protagonisti del forum in questione....).

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Ciò che più mi ha incuriosito nei post in risposta sul forum è stata la trafila di storie simili...non si trattava di un caso poi così isolato.

A quanto pare sono molte le "incomprensioni" sull'argomento parcella architetto progetto preliminare, e le cifre per progetti di massima, se va bene accompagnati da un rilievo e da un modello 3D della nuova distribuzione non erano proprio trascurabili....si aggiravano dalle 2500 alle 9000 Euro e senza nemmeno uno straccio di computo metrico (ossia la lista dei lavori con evidenziate le singole lavorazioni che poi l'impresa prezzerà)!




COME SCEGLIERE L'IMPRESA PER LA RISTRUTTURAZIONE IN 7 REGOLE



In questo articolo spiegherò 7 regole da seguire per scegliere l'impresa per la ristrutturazione della propria casa ed evitare di avere delle brutte sorprese.
Di brutte esperienze se ne sentono tante in giro, imprese, o presunte tali, che spariscono una volta incassato l'acconto, altre che si improvvisano e combinano dei disastri....ovviamente qui non si vuole puntare il dito sulle imprese, tante volte la responsabilità è anche dei presunti professionisti, quali architetti, geometri o ingegneri, però è anche vero che ognuno può creare un'impresa, basta registrarsi e si è in regola, non c'e' nessun organismo di controllo e nessuna verifica preliminare che quanto si afferma circa la propria preparazione tecnica corrisponde a verità.


Lo scaricabarile degli uffici comunali

C'è poi quell'assurda clausola, riportata sulle comunicazioni di inizio lavori, in cui è il committente che si fa carico di controllare che l'impresa affidataria dei lavori sia effettivamente qualificata. Come se tutti avessero la capacità e la conoscenza per stabilire se un'impresa è qualificata o meno, se un'impresa è in regola con i contributi o meno....
Ma questa è l'Italia...

come decidere l'impresa per ristrutturare casa
Le richieste assurde degli uffici comunali in uno stralcio di CIAL

Persone che di mestiere fanno tutt'altro hanno il diritto di essere ignoranti in materia, e non vedo perchè dovrebbero farsi garanti di un'impresa che nemmeno conosce! Come se scegliere l'impresa per la ristrutturazione non fosse cosa già abbastanza difficile...

E' risaputo che il modo migliore per evitare rogne e complicazioni è il passaparola, ma nemmeno questo basta, ho quindi deciso di elencare una serie di punti che una volta rispettati aiutano a rimanere più tranquilli quando bisogna scegliere l'impresa per la ristrutturazione:

LE 7 REGOLE PER UNA RISTRUTTURAZIONE TRANQUILLA E SENZA INTOPPI


  1. Quando si riceve un preventivo senza nemmeno un sopralluogo bisogna cominciare a drizzare le antenne. Ritengo infatti non sia molto serio definire un costo senza nemmeno andare a vedere personalmente di che si tratta. La tendenza è proporre prezzi molto al di sotto della media per accaparrarsi il lavoro e poi cominciare a tirare su il prezzo con gli extra.
  2. NON fidarsi mai di preventivi a corpo, ossia preventivi che mettono tutto nel calderone, senza distinguere le varie voci e quantità. Il motivo è semplicissimo, se per esempio durante i lavori si scopre che bisogna demolire 10 mq in più, al posto di aggiungere le nuove quantità e moltiplicarle per i prezzi unitari, alcune imprese richiedono prezzi spropositati con la scusa che sono EXTRA. Una buona norma è quindi affidare a un professionista o alla stessa impresa la redazione di un computo metrico, in cui tutti i lavori sono descritti in una tabella e se possibile quantificati con i relativi prezzi unitari, 
  3. Quando si comparano più preventivi di più imprese, assicurarsi SEMPRE che i prezzi siano stati inseriti sullo stesso computo metrico, ossia sulla stessa lista di lavori. Se un'impresa si "dimentica" di prezzare alcune voci è naturale che sarà più economica, ma non è detto che alla fine si spenda meno, anzi...
  4. Farsi dare sempre il DURC prima di scegliere l'impresa per la ristrutturazione. Richiederlo è un diritto del committente che nei confronti del comune è, come si diceva prima,unico responsabile della regolarità contributiva dell'impresa. Se in assenza di DURC, perchè effettivamente l'ente che lo emette tante volte ha dei ritardi, richiedere almeno il CIP (la richiesta di nuovo DURC, unitamente al DURC scaduto)
  5. Controllare bene le clausole del contratto. Se un'impresa è seria in fondo sono riportate le sanzioni alla quale l'impresa si sottopone in caso di ritardi nel termine dei lavori. Vero è che molti committenti fanno leva su queste sanzioni per evitare di pagare l'impresa in caso di ritardi brevi , soprattutto se causati da fatti che esulano dalla responsabilità dell'impresa. Indicare le sanzioni però è un fatto di serietà da parte dell'impresa che manifesta il proprio impegno a terminare i lavori nel lasso di tempo che l'impresa stessa definisce.
  6. Fare un'indagine su internet....oramai se qualcuno sgarra il suo nome finisce in internet su qualche forum o pagina facebook, basta cercare per qualche minuto in qualche motore di ricerca, ma questa raccomandazione credo sia abbastanza superflua...
  7. Chiedere sempre una garanzia sul lavoro. Quando si compra qualsiasi prodotto c'e' sempre una garanzia, non vedo perchè debba esserci una garanzia quando si compra un tostapane per pochi euro mentre non ci debba essere quando i soldi in ballo sono molti di più. La garanzia sui lavori, ossia la disponibilitàa ad intervenire in FORMA GRATUITA fino a qualche mese dopo il termine dei lavori è segno di serietà da parte dell'impresa, ed è da tenere in considerazione. Chi non si fida a dare una garanzia sul proprio lavoro non si fida del proprio lavoro. In passato ho avuto modo di lavorare con una impresa che per politica aziendale richiedeva una percentuale del saldo solo dopo qualche mese dal termine dei lavori. Credo sia un'ottimo modo di porsi con il cliente e si questo un atteggiamento da premiare.

Spero essere stato utile con queste semplici regole da rispettare per decidere a quale impresa affidare i lavori e limitare le brutte sorprese. 
Ci sono poi altre regole da seguire una volta che si è trovata l'impresa e a lavori iniziati, ma ne parlerò più avanti. Per ora mi limito a segnalare ai lettori che hanno avuto la pazienza e curiosità di leggere fino a qui la mia disponibilità in caso di consigli su ristrutturazioni ad Assago, Buccinasco, Corsico,  Milano...



COME TROVARE UN ARCHITETTO SU INTERNET

Perchè rivolgersi ad un professionista per ristrutturare la propria casa o la propria attività

Perchè affidarsi ad un professionista?

La domanda è lecita, se si seguono alla lettere le 7 regole, c'e' una buona probabilità che le cose vadano per il verso giusto e la ristrutturazione si trasformi anche in una piacevole esperienza durante la quale si ha la possibilità veramente di vedere come funziona casa propria.
Però è anche vero che prima di iniziare la sicurezza non c'è, e tra una squadra di muratori, elettricisti e idraulici che non danno problemi ma lavorano senza passione ed un gruppo di artigiani che cerca sempre di proporre e raggiungere il meglio, la differenza c'è e si vede nei risultati.

Affidarsi ad un professionista, un architetto, ingegnere o geometra, serve a questo. Un architetto di Assago sa a chi rivolgersi quando si ristruttura un appartamento ad Assago, per fare un esempio, e sa con chi riesce sempre a fare bella figura, così come un architetto di Buccinasco, di Milano, di Corsico, sa chi sono le persone adatte per certi tipi di interventi e lavorazioni e chi no, a quale falegname rivolgersi e chi è meglio evitare. Un professionista sa quale decoratore specializzato chiamare quando un cliente vuole realizzare qualcosa di speciale per la propria casa o la propria attività, non deve provare e sperare che vada tutto bene.


MINIGUIDA LE TRUFFE TIPICHE DELLE IMPRESE DA EVITARE











COSTRUIRE UN PERGOLATO IN GIARDINO CON IL PERMESSO DEL COMUNE

La bella stagione sta tornando finalmente e i fortunati che dispongono di un giardino o di  una terrazza si chiedono se questo sarà l'anno buono per costruire un pergolato in giardino. Facile immaginare la domanda che sempre li ha frenati ... ma è obbligatorio il permesso del comune?



si può costruire un pergolato in terrazza?
Progettazione di una tettoia a Milano e fotoinserimento 

Innanzitutto bisogna fare chiarezza sulla parola pergolato. Basicamente il pergolato consiste in una struttura in legno o metallo sulla quale è possibile installare un sistema oscurante, come una semplice tenda in grado di proteggere dal sole e dalla pioggia, nel caso la tenda sia di un materiale impermeabile.
Se invece si vuole coprire detta struttura con un pannello fisso, che sia di vetro, policarbonato o pvc per proteggersi maggiormente dalla pioggia, si passa dal pergolato alla tettoia.

Fatta questa prima considerazione, bisogna valutare se la tettoia o pergolato che sia può aumentare o meno la superficie utilizzabile della casa. E' necessario infatti, per evitare di pagare oneri (sempre che sia consentito e venga rispettato l'indice di fabbricabilità previsto dal PGT) che la nuova struttura che si va a realizzare sia aperta su almeno 3 lati e non ci sia aumento di SLP (Superficie Lorda di Pavimento).

Sono consentite quindi le tettoie e i pergolati addossati ad una parete di casa, ma gli altri lati devono essere aperti poichè altrimenti si ricade nell'abuso edilizio.

Il dubbio che può venire allora riguarda il tipo di permesso da presentare. In internet si parla molto di permesso di costruire, ma il più delle volte senza cognizione di causa.
Vero è che ogni comune segue le sue procedure,  però per quanto riguarda  Milano gli unici moduli da presentare sono: la Comunicazione di Inizio Attività Libera (CIAL) in assenza di strutture, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) in presenza di strutture.

Per chiarire, se si è in presenza di un struttura che prevede dei plinti, quindi delle fondazioni, è necessaria la SCIA con relativa relazione strutturale redatta da un ingegnere, se no basta presentare una CIAL e la responsabilità ricade sul tecnico che la redige.




Come fare quando la casa è vincolata?

E nel caso l'edificio in cui si vuole realizzare il pergolato o la tettoia ricada in una zona considerata di interesse storico? Prima è necessario sapere con certezza che tipo di vincolo è presente e nel caso sia necessario occorre richiedere ufficiale Autorizzazione Paesaggistica.
Nel Comune di Milano tuttavia l'Autorizzazione Paesaggistica viene data solamente a interventi MAGGIORI, e un pergolato o una tettoia viene considerato un intervento edilizio MINORE.


permessi comunali per realizzare una pergola
Tettoia in policarbonato con struttura metallica e tamponamento in legno trattato. Fotoinserimento 















PERMESSO DEL COMUNE O PERMESSO DEI VICINI?


Il vero problema, visto il disinteresse totale del comune per questo tipo di operazione, se si va a operare in un condominio è il rapporto con il vicinato. Il permesso comunale a nulla serve se i vicini sono contrari, in quanto all'interno del modulo che il committente è tenuto a compilare e presentare all'ufficio comunale  c'e' un paragrafo in cui si afferma di avere il permesso del condominio a realizzare l'opera e che questa è autorizzata in caso modifichi l'estetica dell'edificio.
Consigliabile per lo meno il permesso dei vicini ai quali con la realizzazione di una struttura sotto la propria finestra o sotto il proprio balcone o terrazza venga limitata la vista in appiombo.



I veri controllori sono quindi i cittadini, ai quali il comune demanda il potere per mantenere o meno il decoro delle nostre città. Quindi prima di iniziare a pensare se costruire un pergolato in giardino con il permesso del comune, invitate i vicini in giardino per un buon caffè.

Lacasapensata assiste i propri clienti per la progettazione e realizzazione di pergole e tettoie per il giardino o il cortile.






RICAVARE LA SECONDA CAMERA

Quando occorre e come ricavare la seconda camera

La necessità di ricavare la seconda camera in un appartamento può derivare da una serie di motivazioni, la più diffusa è sicuramente il bisogno di realizzare una stanza per il bambino oramai grande per dormire con i genitori.
Aggiungere un locale alla propria casa è sicuramente più economico che cambiare casa e senza dubbio meno traumatico. Non dico che sia sempre possibile un'operazione di questo genere, ma in molti casi riducendo lo spazio "sprecato" eliminando inutili quanto spaziosi corridoi, sgabuzzini e ingressi, è possibile ricavare la seconda camera

LA SITUAZIONE INCONTRATA, LO STATO DI FATTO


come sfruttare ogni centimetro in casa

Un tipico caso di spreco di spazio 

La distribuzione degli spazi nella casa è radicalmente cambiato rispetto a 50-60 anni fa. Senza entrare nel merito se sia migliorato o peggiorato, la questione  è che i metri quadri a disposizione sono sempre meno ed è fondamentale sfruttare fino all'ultimo centimetro.
Nel caso esaminato l'ingresso era davvero grande e si apriva su un soggiorno di circa 20 mq. Dall'ingresso si passava per un corridoio che dava ad una camera e ad una cucina abitabile all'interno della quale la zona cottura era separata con un muro dal resto della cucina.
Un appartamento di 70 mq e una sola stanza da letto a disposizione!

IL PROGETTO, PICCOLI INTERVENTI PER UNA MIGLIORE DISTRIBUZIONE


eliminare il corridoio per ingrandire la stanza
Ricavare una stanza in più in questa caso è stato abbastanza semplice e il risultato è un appartamento con delle stanze con superfici molto al di sopra dei limiti imposti dal regolamento edilizio e con rapporti aeroilluminanti ampliamente soddisfatti.

L'ingresso è stato eliminato così che una volta varcata la soglia di casa ci si trova direttamente in soggiorno. Qui basta un piccolo armadio per i cappotti e un scarpiera non serve un locale dedicato e i primi 4 mq sono stati risparmiati. Dove c'era la cucina si è pensato di demolire il muro di separazione con l'angolo cottura e ricavare una stanza in più in questa posizione.
Pur essendo a nord il nuovo ambiente riceve abbastanza luce in quanto dotato di ben due finestre e una portafinestra.
Anche la superficie della stanza è soddisfacente, misurando 12 mq rispetta infatti gli standard definiti dal regolamento edilizio per una camera doppia.
Il bagno poi si ingrandisce ricavando una nicchia per la doccia dove prima c'era l'ingresso della cucina e potendo cosi eliminare la vasca da bagno che restringeva troppo il bagno già stretto e lungo.
Unico inconveniente è l'ambiente unico di cucina-soggiorno, che nella nuova soluzione devono condividere 25 mq, che comunque non sono pochi! Visivamente poi gli ambienti sono separati da due corti setti murari che nascondono lateralmente la cucina disposta in parallelo.

Le 3 regole da rispettare per ricavare la seconda camera

Le regole da rispettare non sono molte e rispettandole non soltanto si rispetta la legge evitando problemi ed ingenti spese in futuro , ma si garantisce il benessere abitativo.



  • Le superfici delle stanze sono regolamentate, dipendono dai regolamenti edilizi da comune a comune, ma in linea generale sono: 14 mq per la stanza matrimoniale, 12 mq per la doppia, 9 mq per la singola e 6 mq per lo studio. Esistono poi altre norme che regolamentano bagno soggiorno e cucina ma le vedremo in seguito.
  • Il  bagno deve sempre essere dotato di un disimpegno, quindi di un locale separato con infissi. Questa norma è sicuramente la più disattesa ( e a ragione mi sento di dire), perchè vigente solo in Italia e ciò crea non pochi problemi ai progettisti soprattutto nei mono e bilocali.
  • I rapporti aeroilluminanti devono essere rispettati anche quando si vuole ricavare la seconda camera , ossia il rapporto fissato dalla normativa tra area finestrata e superficie di pavimento. In genere il rapporto che si deve rispettare è di 1/8, anche se può cambiare in base al comune in cui si trova l'appartamento dove bisogna ricavare la stanza in più. Quindi la superficie di pavimento deve essere almeno 8 volte quella del pavimento della stanza. Questo serve per garantire un sufficiente ricambio d'aria e illuminazione nelle stanze. 


La cucina ad induzione è pratica da pulire e facile da installare
Ci sono poi questioni basilari, come la cappa e il nuovo scarico della cucina (lavandino +lavastoviglie), che necessariamente deve arrivare dove era prima (quindi nella colonna in genere condivisa con il bagno), ma tutte queste problematiche possono essere ovviate con puntuali accorgimenti. 
Una soluzione può essere installare una cucina ad induzione e non a gas, così facendo non si è obbligati a installare una cappa per evacuare i gas incombusti e soprattutto non bisogna portare la nuova linea del gas. I tubi del gas non possono infatti attraversare gli ambienti ma devono correre a 15 cm. dalle pareti quindi può essere problematico modificare una linea gas.





DOVE SCARICA LA NUOVA CUCINA?
Per quanto riguarda invece lo scarico, in caso la distanza tra la nuova cucina e la canna sia troppa per una naturale pendenza, si può installare una pompa con trituratore in grado di triturare i resti del lavandino e pomparli in canna. La marca più conosciuta è sicuramente la SANITRIT , molto utilizzata quando è necessario ricavare una camera in più,  tuttavia è sempre preferibile ricavare la pendenza necessaria per uno scarico naturale quando possibile, perchè anche se in maniera contenuta nelle versioni più evolute, il motore presente nel trituratore+pompa consuma corrente elettrica e genera rumore.

CONCLUDENDO ricavare la seconda camera in una casa in cui è presenta una sola stanza da letto non è un'operazione impossibile, soprattutto a causa del grande spreco di spazio delle case più datate.   Non è questa una critica nei confronti dei progettisti di 50-60 anni fa, che anzi stimo molto di più di molti progettisti contemporanei essendomi specializzato in restauro, semplicemente PRIMA ci si poteva permettere di vivere in ambienti più grandi, ora purtroppo la situazione è cambiata e bisogna cercare di sfruttare ogni centimetro in casa.










COME UNIRE DUE APPARTAMENTI CON UNA SCALA INTERNA

Storia di una scala interna realizzata a Milano, dalla progettazione all'esecuzione

Unire due appartamenti con una scala interna non è un'operazione banale.
Ci sono parecchi fattori da prendere in considerazione, come la possibilità di praticare un foro in un solaio diminuendone di fatto la capacità portante, determinare una distribuzione ottimale degli spazi, scegliere il tipo di scala in base alla forma e al materiale, a diverse tipologie corrispondono pesi differenti...

studio architettura assago
Progetto di massima di distribuzione interna di una villa unifamiliare tramite la realizzazione di una scala rettilinea


Determinare su che tipo di solaio si va ad intervenire.

Nel caso presentato si era in presenza di un solaio tipico a Milano nell'edilizia comune degli anni 50-60. Realizzato in laterocemento, si caratterizzava per uno spessore assai ridotto (circa 16 cm. di soletta a cui sommavano 5 cm. di sottofondo e 4 cm. relativo a due pavimentazioni sovrapposte per un totale di 25 cm. di spessore).
Composto da travetti in c.a. con interasse 25 cm. e pignatte in laterizio, malgrado lo spessore esiguo della struttura il solaio si presentava molto "rigido" a causa dell'elevato numero di travetti e della presenza di un manto di marmette posate direttamente su sottofondo.
I travetti poggiavano da un lato nella parete perimetrale, nell'altro su una trave ribassata, anch'essa di 25 cm. di altezza.


modello di scala interna rettiliinea
MODELLO DELLA SCALA INTERNA DA REALIZZARE PER UNIRE DUE APPARTAMENTI

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